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L’Airone non si ferma: Ciro Foggia si racconta tra il ricordo di Messina e la grande sfida con la Sarnese

Ci sono bomber che lasciano il segno solo nei tabellini e altri che, ovunque vadano, creano un legame viscerale con la gente. Ciro Foggia appartiene senza dubbio alla seconda categoria. L’attaccante campano, classe 1991, noto a tutti come “L’Airone”, si confessa in un’intervista a cuore aperto rilasciata a Giacomo Valenti per PascalDesiato.com. Dal legame con Messina alla nuova sfida totale con la maglia della Sarnese, Foggia traccia la rotta di una carriera straordinaria che si appresta a tagliare traguardi straordinari.

Il patto con Pappacena: “Sarno, un progetto a cui non si può dire no”
​Il presente del bomber si chiama Sarnese, un legame nato a gennaio e subito cementato da un obiettivo raggiunto e da un rinnovo che sa di promessa per il futuro. Dietro questa scelta c’è una figura chiave:
​”Quando è arrivata la chiamata della Sarnese e del presidente Pappacena, era semplicemente impossibile non accettare. Siamo arrivati in una situazione di classifica non facile, ma con il lavoro ci siamo salvati. Da lì, mi sono guadagnato la riconferma per un altro anno. Davanti a un progetto così importante e a un presidente così ambizioso, non ci ho pensato due volte a firmare.”

Numeri da leggenda e i gol nel cuore: dalla rovesciata di Messina al brivido derby
​I numeri di Foggia fanno spavento per chiunque mastichi calcio di categoria. I 130 gol stimati inizialmente sono in realtà molti di più, vicini a cifre da capogiro: oltre 170 reti in carriera e un traguardo storico dietro l’angolo, dato che mancano appena 3 partite per toccare quota 500 presenze in carriera.
​Alla domanda su quale sia il gol più bello, l’Airone si emoziona, sfogliando l’album dei ricordi:
​”I gol sono tutti importanti, ma ne ricordo con piacere più di uno. Sicuramente c’è quello in rovesciata con il Messina contro il Rende: quel giorno feci tripletta e segnai il mio 100° gol in carriera. È una rete che porterò sempre nel cuore.
​Subito dietro metto il gol salvezza di quest’anno contro il Pompei e la doppietta con la maglia della Cavese nel caldissimo derby contro la Nocerina. Sono emozioni che ti restano dentro per sempre.”

L’amore per Messina: “Una città bellissima che ci ha fatto sentire a casa”
​Il capitolo giallorosso occupa un posto speciale nella vita di Foggia, non solo per i trionfi sul campo (la promozione in C del 2020/2021 da capocannoniere del girone), ma soprattutto per l’aspetto umano, vissuto in un periodo storico complicatissimo:
​”Di Messina ho ricordi stupendi. Ho vissuto un anno fantastico insieme a mia moglie e alla mia bambina, che all’epoca aveva appena sei mesi. Nonostante le restrizioni del periodo Covid, la gente di Messina è stata straordinaria e ci ha fatto sentire a casa dal primo giorno. Abbiamo vinto un campionato, ho vinto il titolo di capocannoniere… È una città bellissima, popolata da persone che porterò sempre nel mio cuore.”

Il mercato può attendere: “Focalizzato solo sulla Sarnese”
​Nonostante il richiamo e le voci che spesso lo accostano a piazze importanti come quella messinese, Foggia spegne sul nascere ogni distrazione di mercato. La sua mente è rivolta unicamente alla causa granata e al legame con il suo patron:
​”Oggi sono concentrato esclusivamente sulla Sarnese e non vedo l’ora di iniziare il ritiro con i miei compagni. Presidenti come Pappacena nel calcio di oggi non esistono quasi più. Quest’anno spero davvero di esaudire il suo sogno, riuscendo a vincere il campionato.”

35 anni e non sentirli: “Il mio sogno nel cassetto? Battere me stesso”
​Per chi pensa che a 35 anni si possa essere appagati, l’Airone risponde con la fame di un ragazzino che ha ancora tutto da dimostrare. Gli obiettivi per la nuova stagione sono chiari, ambiziosi e scritti col fuoco:
​”Nonostante i miei 35 anni, ho ancora una voglia matta di migliorare e continuare a segnare. Se mi chiedete un sogno nel cassetto per questa stagione, ne ho due strettamente collegati: superare la quota di 21 gol, che rappresenta il mio record personale in un singolo campionato, e conquistare la promozione con la Sarnese.”
​L’Airone è pronto a dispiegare di nuovo le ali. Sarno sogna, Messina ricorda con affetto, e il calcio campano si gode l’ennesimo capitolo della storia di un bomber infinito.

 

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