Il team manager giallorosso dopo il playout pareggiato a Ragusa che condanna il Messina all’Eccellenza:
Non servono giri di parole. L’ACR Messina è in Eccellenza e il team manager Maurizio Mantineo, al termine del playout perso a Ragusa, mette la faccia davanti a un epilogo che nessuno voleva.
“L’epilogo che nessuno voleva, mancano le parole. È difficile commentare la retrocessione. Non siamo riusciti a tenere il passo dell’andata ed indubbiamente sono stati commessi degli errori. Posso e possiamo solo chiedere scusa alla città ed a tutti i tifosi messinesi per questo disastro sportivo”.
Parole pesanti, che fotografano il baratro in cui è caduto il club peloritano dopo il pareggio all’Aldo Campo che ha premiato il Ragusa.
Mantineo analizza a caldo una stagione spaccata in due: “Quando si arriva a questo punto è perché qualcosa hai sbagliato prima. Oggi i ragazzi hanno fatto la partita che doveva essere fatta. È mancato un pizzico di fortuna. È passato il Ragusa, onore a loro. Questo è il calcio”.
Il pensiero va anche al vertice del club: “Il presidente è distrutto come tutti noi. Dobbiamo rilanciarci immediatamente. Da domenica scorsa, da quando abbiamo saputo del playout, abbiamo anche pensato. Ora sicuramente andrà riaffrontata a bocce ferme”.
Nessun alibi, solo la presa di coscienza di un fallimento totale. E la promessa, o almeno il tentativo, di ripartire subito. Anche se oggi, per Messina, ripartire sembra la cosa più difficile di tutte.

