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Curiosita’ | Oratori, Tango e Super Tele

Quanto era bello andare all’oratorio, non esistevano tablet, i computer erano pochi, non imperversavano i telefonini.
Dopo esser tornati da scuola ed aver pranzato con i genitori, svolti velocemente i compiti (per quelli che li avevano) iniziava la corsa per arrivare all’oratorio. Si doveva essere fortunati per giocare a calcio. Prossima, prossima della prossima e prossima della prossima della prossima, tanti erano i ragazzi che affollavano questi centri per ragazzi. Si poteva giocare anche a ping pong, a calcio balilla, basket, volley e altro. A metà giornata la preghiera a Don Bosco e si potevano scambiare due parole (vero Celentano?), sia con i preti che con gli amici.
Gli oratori erano delle oasi per i ragazzi della città, un punto di riferimento. Ogni giorno aveva un suo perché e la domenica, dopo la santa messa, spesso si svolgevano i tornei caratterizzati da tanta gioia e sano entusiasmo. I gruppi salesiani erano tanti. Teatro, musica, cultura generale, gli scout, le gite, il cinema e in estate il Grest. Al l’Immacolata la cioccolata calda, a Natale il presepe allestito dai ragazzi. Tutto molto bello, tutto indimenticabile. Adesso si è ceduto il passo alla tecnologia, alla scienza del saper e dover fare a tutti i costi. Alla razionalità, in sostituzione a volte dei sentimenti.
Com’era bello quel tango che rotolava o quel SuperTele arancione, com’erano belli quei tempi fra abbracci e strette di mano. Fra rimproveri sinceri e corse a perdifiato.
Ogni tempo ha la sua storia. Ognuno è libero di scegliere la pagina che più le è piaciuta.

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