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CLAMOROSO VERDETTO. IL MESSINA PENALIZZATO DI 20 PUNTI

Una sentenza durissima della Sezione Disciplinare stravolge la stagione dei peloritani. Scongiurata la richiesta record della Procura a -34, ma la squadra di Alfio Torrisi sprofonda a quota -3. Il presidente Justin Davis pronto al ricorso.

​MESSINA — Una mazzata senza sconti che riscrive bruscamente gli equilibri della stagione sportiva. La Sezione Disciplinare del Tribunale Federale Nazionale ha emesso nel pomeriggio un verdetto pesantissimo nei confronti dell’Acr Messina: venti punti di penalizzazione da scontare nel campionato in corso e un’ammenda pecuniaria di 1.800 euro.

​La scure della giustizia sportiva si è abbattuta con forza sul club dello Stretto, sebbene sia stata parzialmente attutita rispetto alle richieste iniziali della Procura Federale, che aveva addirittura invocato una stangata monstre pari a -34 punti in classifica e 3.000 euro di multa. Ciononostante, il colpo incassato dalla società guidata dal presidente Justin Davis ha proporzioni devastanti per il prosieguo della stagione.

​La classifica si tinge di rosso: squadra a quota -3
​Effetto immediato e impietoso del dispositivo Federale è il tracollo in graduatoria. A causa della penalizzazione, i 17 punti conquistati finora con il sudore sul campo dalla formazione allenata da Alfio Torrisi vengono completamente azzerati e risucchiati nel segno negativo. Il Messina sprofonda così solitario all’ultimo posto in classifica, a quota -3, costringendo tecnico, spogliatoio e ambiente a un’impresa titanica per tentare una disperata rimonta salvezza sul rettangolo verde.

​Il pugno di ferro sui tesserati
​Il dispositivo notificato nel pomeriggio ai club coinvolti non si limita a colpire la società in solido, ma prevede provvedimenti disciplinari severissimi anche per singoli tesserati. Tra questi spicca la lunghissima squalifica inflitta ad Andrea Sorrentino, punito con ben 20 giornate di stop da scontare in gare ufficiali.

​Stangata importante anche per Stefano Alaimo, cui sono stati comminati 2 anni di inibizione (con decorrenza dal primo tesseramento utile). Il quadro delle sanzioni si completa con i provvedimenti minori per gli altri giocatori: due giornate di stop per Matheus Reis Daquinto e una giornata di squalifica a testa per Alessandro Cirino e Moustapha Sambou.

​Verso la battaglia legale
​Incassato il colpo durissimo, la dirigenza peloritana non intende restare a guardare. Dalla sede del club filtra già la ferma intenzione di dare battaglia nelle sedi opportune: la presidenza di Justin Davis ha infatti annunciato che i legali della società sono al lavoro per predisporre un ricorso immediato, con l’obiettivo di ribaltare o quantomeno alleggerire una sanzione che rischia di compromettere irreparabilmente il futuro sportivo della squadra. La partita, ora, si posta nelle aule della giustizia d’appello.

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