Serie D | Cocchino D’Eboli: “Messina squadra completa. Rosa bloccata sino a fine campionato”


Cosimo D’Eboli, soprannominato Cocchino, è stato, sino ad oggi, il consulente di mercato dell’Acr Messina, Radio Night lo ha avvicinato per fare il punto del campionato.

Una squadra costruita bene, erano questi i risultati che ti aspettavi?

Viste le tante difficoltà iniziali, per come è stata costruita questa squadra, sono più che contento, anche se qualche risultato positivo in più ci è venuto a mancare, senza voler fare la vittima, per qualche errore arbitrale.

La squadra, pur giocando bene, non trovava la vittoria, come venire fuori da questa situazione?

La squadra deve venir fuori con il lavoro, con l’equilibrio interno. Noi sappiamo il valore della nostra squadra e, come ti dicevo prima, non siamo riusciti ad ottenere qualche vittoria in più, per tanti fattori, perchè non abbiamo avuto la rosa al completo per infortuni ma, aldilà di questo, bisogna dare anche i giusti meriti agli avversari. Più che altro, la conoscenza della nostra rosa ci dice il reale valore, dobbiamo ancora aggiustare qualche situazione interna a livello logistico e poi faremo una tirata.

Un Messina completo sotto tutti i punti di vista…

E’ la verità, abbiamo creato le coppie iniziali con gli under nei rispettivi ruoli, diciamo che siamo più che completi. Inizialmente, abbiamo avuto una serie di problematiche per gli infortuni durante il ritiro che non  hanno permesso di effettuare il ritiro completo ad alcuni elementi, come è successo con  Arcidiacono ed Addessi e qualche altro, però posso garantire che questa è una rosa completa per quello che è la categoria.

Una rosa di calciatori vincenti…

Grazie alla società, al presidente Sciotto ed  al signor Del Regno che mi hanno dato l’opportunità di mettere su una squadra che ha un suo valore e, sopratutto, siamo andati su calciatori che hanno vinto il campionato scorso, chi a Bitonto, chi con la Turris, qualche altro veniva da una serie C importante, ma proprio perchè sapevamo che questo era un girone in cui, quest’anno, facendo una ricerca accurata, bisognava puntare su giocatori che avevano una buona conoscenza tra di loro ed, ad oggi, possiamo dire che ci siamo riusciti, solo che dobbiamo aggiustare il trend delle vittorie perchè se non sono arrivate è soltanto purtroppo per varie sfortune e per molti torti arbitrali nei riguardi del Messina.

Il Messina ha degli under che finora hanno fatto bene…

Sono calciatori che conoscevo personalmente, non si azzeccano gli under, bisogna conoscere la materia. Se andiamo a vedere bene, il portiere Lai viene da un grande campionato con il Latte Dolce, Cascione ha avuto qualche vicissitudine ma ha vinto il campionato a Bari ed è stato a Cerignola e Taranto, Giofrè con la Turris, soltanto che noi parliamo di due giovani ragazzi che, ad oggi, sono stati la sorpresa Cretella e Crisci, presi uno dal Napoli e l’altro da una scuola calcio importante sempre di Napoli, quindi è stata una scelta ponderata e misurata.

Secondo te, questa è una squadra che si può sbloccare con qualche vittoria?

Ce lo aspettavamo ma non è successo. Ad esempio, vedi la partita con la Gelbison, qualche fesseria l’abbiamo fatta singolarmente e siamo rimasti in dieci, poi il rigore che comunque era netto ma, invece, quello a Rotonda era inesistente, e combattere dieci contro undici non è sempre facile, però la qualità della nostra rosa ci ha permesso di arrivare vicini alla vittoria anche con un uomo in meno.

Come mai hai scelto Messina?

Guarda, venendo da quel brutto “incidente”, ho passato degli anni bui che non meritavo, sol perchè mi ero comportato da uomo, ma una cosa è certa, non si può dire di no a Messina, nonostante all’inizio non si parlava bene, per tante situazioni,  non ho esitato neanche un attimo quando mi sono visto con il presidente Sciotto ed il signor Del Regno ad accettare la realtà Messina perchè la città merita altri palcoscenici. Certamente la D deve essere un punto di partenza ma dobbiamo mettere i piedi per terra perchè il campionato è difficile, lo vince una sola squadra e quello che posso garantire è che se noi saremo uniti, compatti ed equilibrati, sono convinto che, alla fine, la potremo spuntare sulle altre che rispetto come Acireale,  Football Club, Cittanovese, Licata. Però, io penso che se troveremo il nostro equilibrio interno ed aggiusteremo la parte logistica ce la giocheremo sino alla fine.

I tifosi messinesi ti hanno accolto molto bene e la stima che hanno nei tuoi confronti…

Illimitatamente sono felicissimo di come mi stanno trattando, li ringrazio tutti  e mi dispiace per il Covid che non gli permette di seguire la propria squadra del cuore da vicino. Quando alzo la testa allo stadio e vedo tutti quei tifosi sulla collina mi piange il cuore, però purtroppo la priorità va alla salute e prima o poi li faremo gioire da vicino sperando che il virus inizi a scomparire.

Cosa sarebbe cambiato per la squadra con il pubblico presente allo stadio?

La mia risposta è scontata, quando si dice il dodicesimo uomo in campo, altri lo dicono ma non so quanto sia vero. A Messina, invece, è veramente il dodicesimo uomo, sappiamo quanto ci tengono alla loro squadra e, parlando di Messina, facendo un campionato come quello che ci siamo prefissati, tenere quattro-cinquemila allo stadio è più che una forza in più e, forse, anche negli arbitraggi, non perchè vogliamo favori, inizierebbero a capire di dover essere più equilibrati nelle scelte.

C’è qualche partita che ti ha fatto arrabbiare?

Con tutto il rispetto verso l’Fc, proprio quella contro di loro, perchè la partita l’abbiamo dominata per ottanta minuti e non può un arbitro darci un rigore contro dubbio e non dare un rigore a favore nettissimo Ottanta minuti di gestione della gara e non portare in porto la vittoria, ne siamo usciti con le ossa rotte anche se almeno un punto lo meritavamo. Ci mancano tre punti nella casella della classifica.

Cosa ti aspetti?

Mi auguro sopratutto che finisca il periodo Covid e che vengano tutti i nostri tifosi allo stadio, posso garantire che noi faremo del nostro meglio per portare questo campionato a nostro favore. Prima di chiudere, voglio fare una precisazione, leggevo su varie testate che ci sono giocatori come Bertolo e Bucolo che vanno verso l’Acr Messina, non è vero niente, lo voglio precisare per rispetto verso la società Acireale, perchè non è nostro uso interpellare direttamente giocatori di altre società, questo passaggio lo abbiamo subito anche noi dal Bitonto, ai quali ho precisato  che Lomasto è un giocatore del Messina e non va interpellato direttamente ma bensì tramite la società, comunque nè il difensore ne altri tesserati del Messina si muoveranno da qui sino a fine campionato.