Il presidente Davis su Instagram: “Chiedo scusa a Messina. E’ un dolore immenso, il nostro impegno continua”
Il presidente dell’ACR dopo il playout pareggiato a Ragusa che costa l’Eccellenza: “Ci assumiamo le responsabilità. Questa piazza meritava di più. Ora più cattiveria e più fame”.
È arrivato via social, come ormai da tradizione nei momenti più bui. Il presidente dell’ACR Messina, Justin Davis, affida a un lungo post su Instagram il suo sfogo dopo il playout pareggiato a Ragusa che ha condannato i giallorossi alla retrocessione in Eccellenza.
“Non ci sono parole che possano addolcire quello che è successo”
Davis parte dalle scuse: “Alla città di Messina, non ci sono parole che possano addolcire quello che è successo. Il Messina è retrocesso e lo è al termine di una stagione che resterà tra le più dolorose della nostra storia. So bene cosa significa questa maglia per voi. So cosa significa per chi ha riempito il Franco Scoglio in giornate in cui sarebbe stato più facile restare a casa, per chi ci ha seguito in trasferta, per chi ha continuato a credere quando i numeri dicevano altro. A tutti voi, oggi, da Presidente, devo chiedere scusa”.
“Quando siamo arrivati, il Messina non esisteva più”
Il presidente rivendica però il punto di partenza della sua gestione: “Voglio però essere onesto su un punto, perché dovreste ricordarlo. Quando siamo arrivati, il Messina non esisteva più: c’era un titolo sportivo da salvare, messo all’asta, e noi siamo stati gli unici a presentarci. Gli unici a dire ‘questa città non può restare senza il suo Messina’. Lo abbiamo fatto sapendo cosa ci aspettava, e oggi quel peso è nostro non perché lo abbiamo causato, ma perché lo abbiamo accettato. Non è un alibi. È un fatto. E i fatti, soprattutto in un momento come questo, vanno detti”.
“Mi assumo le responsabilità della gestione sportiva”
Nessuna fuga dalle colpe per la stagione disastrosa: “Detto questo, una società si misura sui risultati. E il risultato lo conoscete. Per questo mi assumo, davanti a voi, le responsabilità della gestione sportiva di questa stagione: le scelte, gli errori, le cose che non hanno funzionato. Una piazza come questa meritava molto di più”.
“Da domani più cattiveria, più fame”
Davis chiude con i ringraziamenti e una promessa: “Voglio dire grazie ai ragazzi che hanno onorato la maglia fino all’ultimo minuto del play-out di Ragusa, allo staff tecnico, ai dipendenti del club, ai tifosi che non hanno mai smesso di esserci. La vostra dignità in questi mesi è stata più grande della nostra classifica. Da domani ricomincia il lavoro. Lo faremo con più cattiveria, con più fame. Non vi chiedo di dimenticare. Vi chiedo il tempo per dimostrarvi che la scelta di salvare questo titolo non era una scommessa, ma un impegno. E quell’impegno continua. Forza Messina. Sempre”.
Parole dure, quelle di Davis, tra scuse, assunzione di responsabilità e la rivendicazione di aver salvato il titolo quando nessuno si era fatto avanti. Ora, però, le parole non bastano più. Messina è in Eccellenza e pretende fatti.
