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BASKET C GOLD – LA FORTITUDO È PRONTA PER I PLAY-OFF

Ventiquattro gare di regular season, sedici vittorie, otto sconfitte e terzo posto in classifica per la Fortitudo Messina di Cavalieri

Questo il bilancio più che lusinghiero della prima lunga fase della stagione 2022/2023

Alzi la mano chi tra gli addetti ai lavori ad inizio stagione avrebbe scommesso un solo euro sulle prestazioni della formazione nero-verde!

In verità e senza possibilità di essere smentiti, coach Cavalieri aveva da inizio stagione puntato ad occhi chiusi sul suo gruppo

Ventuno giocatori andati a referto per un’età media di 19 anni e mezzo

Un gruppo costruito con qualche giovanissimo cercato in giro per l’Italia, visionato e voluto a tutti i costi come i vari Emmanuele Giannullo, Gianmarco Iannicelli, Lorenzo Ottoborgo , Michel Yeyap ed Elliot Caldwell; qualcuno prelevato da categorie inferiori come Gabriel Magarinos ; una nidiata di ragazzini locali con in testa Simone Cavalieri e Matteo Mollica e poi Rosario Giovani, Francesco Mento, Francesco Terzi ed Omar Molonia , per citare i più utilizzati; e poi c’è lui il capitano, Roberto Bellomo , alla quinta stagione consecutiva con la medesima casacca.

A dire il vero c’è anche qualcuno che lascia per ragioni strettamente personali e condivisibili, come Sarunas Kavaliauskas e Roland Dizgalvis.

Ma se qualcuno parte, qualche altro ritorna. E’ il caso di Antonio Di Nezza tornato alla Fortitudo dopo una stagione e mezza tra C Gold Toscana e Seconda Divisione portoghese.

Con questo gruppo Claudio Cavalieri riesce a costruire la tipologia di squadra che, a suo dire, ha sempre desiderato allenare. Corsa e difesa sono le basi da cui non intende prescindere.

L’avvio di stagione in Coppa Sicilia, dopo i primi due turni vinti, è un po’ da choc e la pesante sconfitta di Piazza Armerina del 28 settembre fa capire a tutto il gruppo su quale lunghezza d’onda bisogna sintonizzarsi. E infatti dopo le prime due gare di campionato vinte abbastanza agevolmente, la Fortitudo va ad un passo dalla vittoria al PalaRussello proprio contro quella Piazza Armerina che solo 24 giorni prima la aveva superata con un +25 finale. Se quel +4 a 1’07” dalla sirena contro la formazione ennese fosse stato gestito meglio forse avremmo assistito ad un campionato diverso.

Ma la sconfitta di misura e soprattutto la prestazione contro una delle due corazzate del campionato, regala ai ragazzi di Cavalieri la consapevolezza dei loro mezzi. Da lì in poi la Fortitudo piazza una striscia di otto vittorie, tra cui quella casalinga contro Milazzo, inframezzata solo dall’unica vera prova quasi totalmente negativa di tutta la stagione contro Castanea in trasferta. Si chiude così il girone di andata con l’ottimo bilancio di 10 vittorie e 2 sconfitte con le primissime posizioni, che valgono promozione diretta, pronte ad essere agganciate.

Il girone di ritorno farà registrare 6 vittorie e 6 sconfitte tra cui quelle di Piazza Armerina e Milazzo dove la squadra si batte alla pari contro le formazioni che hanno già ottenuto la promozione in B.

Nelle ultime gare il calo di concentrazione e la mente già ai play-off giocano un brutto scherzo. E’ cosi che maturano le sconfitte casalinghe contro Cus Catania e Or.Sa. Barcellona

Sulla stagione fin qui disputata abbiamo ascoltato il direttore generale Piero Mento:

“Grande prova di responsabilità dei ragazzi, nonostante la giovanissima età, capaci di superare senza timore, le difficoltà della categoria per molti, prima esperienza in un campionato di livello superiore. Hanno dimostrato grande professionalità e spirito di sacrificio, sapendo dimostrare di valere l’ottimo piazzamento raggiunto”

Ed anche il direttore sportivo Giuseppe Merrino:

“Essere arrivati terzi rappresenta per noi sicuramente un’enorme soddisfazione. Era un traguardo sicuramente auspicato ma secondo molti difficilmente raggiungibile per quelli che erano le premesse della vigilia. Essere invece arrivati alle spalle di due squadre sicuramente di altra categoria come Milazzo e Piazza Armerina, rappresenta per noi motivo di orgoglio. Con ironia potremmo dire che abbiamo vinto il campionato dei “terrestri”, ma la realtà è che abbiamo dimostrato di potercela giocare alla pari con chiunque e soltanto a causa della mancata terza promozione diretta dovremo ancora penare per raggiungere un salto di categoria che ci renderebbe tutti ancora più orgogliosi. Quello che rimane è il lavoro fantastico svolto da coach Cavalieri con tutto lo staff tecnico e grazie alla disponibilità di tutti i ragazzi che non si sono mai risparmiati. Chiaramente coi playoff si riparte da zero e nulla può essere dato per scontato. Abbiamo davanti ancora un mese di lavoro da vivere intensamente e speriamo di poter avere tutti nel pieno della forma fisica. L’entusiasmo non ci manca”

Dopo la pausa in coincidenza con per le festività pasquali, è l’ora dei play-off.

Sabato 15 aprile alle 19 al PalaRussello la formazione di Cavalieri dovrà vedersela al primo turno contro Mastria Catanzaro, formazione che ha chiuso la decimo posto la regular season. Il campionato ha detto che contro la formazione calabrese la Fortitudo ha ottenuto i due punti sia all’andata (65-76 il 16 ottobre) che al ritorno al PalaRussello (90-65 il 14 gennaio).

Ma i play-off, si sa, sono tutt’altra cosa e non è solo un modo di dire. Pur se al meglio delle tre gare, le partite dovranno essere interpretate come se fossero gare secche. Avrà la meglio chi avrà una migliore condizione fisica ma soprattutto sarà determinante la voglia di vincere.

Ed è su questo punto che insiste Claudio Cavalieri. Bisognerà andare oltre. I quattordici punti di differenza in classifica non significheranno nulla. Quello di buono, anzi di straordinario, fatto fino ad ora non avrà alcun significato. Serviranno testa e cuore. Nessuno meglio del capitano Roberto Bellomo potrà interpretare il ruolo di guida per l’intero gruppo. A ruota Gabriel Magarinos, spesso autentico trascinatore oltre che secondo realizzatore di tutto il torneo con una media di oltre 21 punti a gara.

Ma poi serviranno la spensieratezza di Simone Cavalieri, la personalità di Emmanuele Giannullo, il talento di Gianmarco Iannicelli e di Matteo Mollica, la prorompenza fisica di Antonio Di Nezza, la conferma dello strapotere nel pitturato di Michel Yeyap che praticamente mai, e senza eccessiva enfasi, ha trovato chi lo potesse mettere in difficoltà sul terreno a lui più congeniale. Mancheranno però l’abnegazione e la professionalità di Elliot Caldwell rientrato in patria per problemi familiari. Servirà anche la partecipazione dei vari Rosario Giovani, Francesco Mento, Francesco Terzi, Omar Molonia o chiunque altro venga chiamato in causa, tutti giovanissimi che dovranno farsi trovare pronti se dovesse esserci la necessità del loro contributo.

Parola al campo dunque

Adesso si fa sul serio e la Fortitudo è pronta.

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