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Basket A2 | L’ Orlandina schianta Orzinuovi 90-65

Orlandina Basket – Agribertocchi Orzinuovi 90-65 (32-16; 56-22; 73-48)

Orlandina Basket: Diouf 9, Ravì, Taflaj 10, Conti 4, Gay 11, Floyd 26, Laganà n.e., Johnson 20, Del Debbio, Triassi, Lo Iacono, Moretti 10. Coach Marco Sodini.

Agribertocchi Orzinuovi: Rupil 3, Miles 19, Mastellari 3, Guerra, Galmarini 2, Negri 2, Tilliander 2, Zilli 12, Spanghero 10, Fokou, Hollis 12. Coach: Fabio Corbani.

L’Orlandina Basket torna a festeggiare, conquistando una convincente vittoria, battendo Orzinuovi al PalaFantozzi per 90-65. I paladini prendono il largo già dal primo quarto, mentre dagli ospiti arrivano solo timidi tentativi di rimonta, che non riescono mai a mettere in discussione la gara.

Oltre ai 46 punti in due per Floyd e Johnson (rispettivamente 26 e 20), 11 punti per Gay e 10 per Taflaj, mentre chiude in doppia doppia Moretti, con 10 punti e 10 rimbalzi.

Vittoria che consente ai paladini di agganciare proprio Orzinuovi, a quota 20 punti, in attesa che si giochino le restanti gare della giornata.

I biancoazzurri torneranno in campo il 7 aprile alle 13:30, per l’ultimo impegno della prima fase del torneo, ospitando Bergamo al PalaFantozzi.

La cronaca della gara

Partono bene i biancoazzurri, che impongono il loro ritmo già dalle prime battute, portando subito il vantaggio sul +11 con la tripla di Gay (15-4). Zilli e Miles provano a togliere le castagne dal fuoco, ma Moretti e Floyd tengono a distanza i paladini. È il gioco da quattro punti di Spanghero a dare ossigeno ad Orzinuovi, ma Capo d’Orlando non accenna ad abbassare l’intensità e con Johnson, Moretti ed il contropiede chiuso da Conti va sul +13 (26-13). Mastellari realizza da tre, ma Johnson e Floyd chiudono il primo quarto sul 32-16.

Mentre Orzinuovi fatica a trovare la via del canestro, una sontuosa inchiodata ad una mano di Johnson dà il là ad uno strepitoso break di 15-0 in avvio di secondo quarto: con Floyd e Diouf i padroni di casa allargano la forbice fino al +31 (47-16). È Negri, dalla lunetta, ad interrompere il lungo digiuno ospite, durato quasi 8 minuti ed Orzinuovi prova a rialzare la testa con Galmarini e Zilli. Non dura molto, perché Moretti, Johnson e la tripla di Taflaj mandano le squadre negli spogliatoi sull’inequivocabile punteggio di 56-22.

In un terzo quarto equilibrato, iniziano a funzionare le soluzioni offensive proposte da Orzinuovi, che con Zilli, Hollis e Spanghero prova a ridurre il gap. Capo d’Orlando non molla, e le triple di Gay e Johnson tengono i paladini sul +33 (64-31). Nel finale Salgono in cattedra Miles, Hollis e Spanghero, portando Orzinuovi sul -25 (73-48) che chiude il terzo quarto.

Arriva in avvio di ultimo quarto la reazione paladina, con il parziale di 9-0 firmato Diouf e Taflaj e Floyd dall’arco (82-48). Con Zilli, Galmarini, Rupil e Miles ricuce, con un break di 13-0 (82-61). Miles, Johnson e la tripla di Floyd correggono il tabellone quando ormai è garbage-time e per coach Sodini è il momento delle sostituzioni, esce il quintetto ed entrano Ravì, Triassi, Lo Iacono, Conti, e Diouf. Due punti di Conti e due di Tilliander chiudono il match sul 90-65.

Le parole di coach Sodini al termine della gara: «I nostri ragazzi sono stati davvero bravi quest’oggi, ma c’è una considerazione che voglio fare per quanto riguarda il campionato. Orzinuovi negli ultimi 18 giorni ha giocato ben 6 partite. Quando ci siamo incontrati all’andata, eravamo seconda contro terza ed erano le due squadre che giocavano il miglior basket della Serie A2.

Adesso le condizioni con cui i nostri ragazzi si trovano a confrontarsi ogni giorno, non sono quelle di un campionato che possa essere valutato in maniera obiettiva. Può succedere, oggi è successo a loro, contro Torino a noi, che i ragazzi non abbiano le energie per affrontare alcune partite.
Le strutture, i telai delle formazioni di Serie A2 non possono sostenere una stagione gestita in questa maniera. E questo deve fare riflettere molto. Esiste una equità competitiva, ma esiste anche un’equità etica: il fatto di avere rispetto per questi ragazzi.

Dunque a partire da questo, oltre a fare i complimenti ai ragazzi, la questione deve essere: ci stiamo davvero interrogando su quello che è necessario per salvaguardare il movimento in un momento così difficile?»

 

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